| lei: Qual è la persona più importante per te? ( faccio questa domanda guardando negli occhi, seria) lui: Tu (..da non fare) lei: Pensaci...( guardandolo come se non fossi totalemente convinta della risposta che mi ha appena dato, come se volessi cercare di convingerlo che non se ne può essere totalmente convinti) lui: Tu... (... da non fare) lei: Ti sembra...(mi alzo a sedere, dico questa frase con convizione, guardandolo quasi ironicamente) poi capita che, queste persone più importanti si susseguano, si accendano e si spengano come lampadine:( mi alzo dicendo quasta frase, mi siedo, portami le ginocchia al petto e quasi abbracciandole, torno a guardarlo, ma quasta volta sono seria,perchè devo capire) una volta spegni tu, una volta si fulmina lei.( dopo una lunga pausa riprendo, sono sempre seria ma questa volta ho come qualcosa di malinconico nella voce, come a ricordo di qualcosa di lontano e doloroso) Poi ne arriva una e resta accesa, passano i giorni e resta sempre accesa...non si fulmina!( mi soffermo un pò per creare patos su "poi", riprendo questa volta la mia voce la mia espressione è come velata da una rabbia sottile quasi pronta ad esplodere, rimarco bene il "non si fulmina" sottolineandolo anche con la forza della voce) E quando riesci ad odiarla, come odiavi tua madre quando eri piccolo, quando vorresti ammazzarla, tradirla, fargliela pagare… (dico questa frase quasi tutto dun'fiato, montando sempre di più la rabbia dentro, mai alzando la voce, che resta sempre bassa e pacata, ma velato da un filo sottile di odio che la rende quasi cupa cattiva...rimarco le parole "ammazzarla", "tardirla", " fargliela pagare" alzando poco poco la voce, facendo delle pause ad effetto ad ogni frase...soparattutto sul ultima) ecco, quella lampadina accesa sarà la persona più importante ( qui la voce ritorna calma, di nuovo triste e malinconica, abbasso gli occhi alla fine della frase e volto la testa, di lato come se volessi piangere, mentre la sua mano si stringe alla mia) |